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COSA VISITARE A STONE TOWN

ottobre 1, 2013

STONE TOWNStone Town, nota anche come la Città di pietra o la Città bianca, è l’affascinante centro storico della capitale di Zanzibar. Situata lungo la costa sud occidentale dell’isola, nasce nel 1830 come piccolo villaggio di pescatori per poi diventare 10 anni più tardi la capitale del sultanato di Oman ed in seguito colonia britannica. Il susseguirsi di dominazioni è visibile nei palazzi coloniali e nei numerosi elementi arabi, persiani ed indiani che arricchiscono l’architettura della città.

Per una visita approfondita di Stone Town una giornata è sufficiente. Di solito i turisti arrivano dagli hotel sulla costa prendendo parte ad una gita pomeridiana organizzata e lasciano la città al tramonto, in tempo per cenare nei loro alberghi. Tuttavia è interessante pernottare una notte in loco per godere meglio il fascino della cittadina e per visitare l’area con più tranquillità.

Stone Town è da scoprire girando a piedi nel labirinto di viuzze e di vicoli, inaccessibili alle macchine, dove si nascondono palazzi signorili, moschee e addirittura templi indu’.
Ecco un elenco delle cose da non perdere.

portoniI VECCHI PALAZZI ED I LORO PORTONI:
Zanzibar è famosa per le porte intarsiate, un tempo usate dai mercanti arabi ed indiani per ostentare la loro ricchezza. I portoni si distinguono in portoni arabi e portoni indiani: i primi riportano scene tratte dal Corano mentre i secondi si distinguono per le borchie appuntite. Purtroppo però, nonostante gli aiuti finanziari dell’Unesco, molti degli antichi palazzi del centro storico sono attualmente in rovina. Il governo fa molto poco per migliorare la situazione e la sensazione generale è di disordine e decadenza: portoni bellissimi accompagnano case dove servirebbero ingenti interventi di ristrutturazione.
I palazzi più belli sono quelli che sono stati privatizzati e tra questi va citato il Thairia Topan Palace, che attualmente ospita il fascinoso hotel Emerson & Green. Visitatelo per ammirarne l’architettura e soprattuto il Tower Top, ossia la terrazza all’ultimo piano che è Tea Room e ristorante.

LA CASA DELLE MERAVIGLIE:
Attualmente chiusa per lavori di restauro, è la dimora dove viveva il Sultano di Zanzibar. Il soprannome deriva dal fatto che è stato il primo palazzo di Zanzibar ad essere dotato di ascensore e di elettricità.

MERCATO STONE TOWNIL MERCATO DARAJANI:
In prossimità della stazione dei bus (altro luogo che sprigiona tutto il fascino della vera Africa), si trovano i mercati della frutta, del pesce e della carne. L’odore è disgustoso ma la visita è molto interessante, specialmente quando si tengono le aste del pesce. Qui si possono acquistare le famose spezie di Zanzibar, coltivate nelle numerose piantagioni dell’entroterra. Troverete chiodi di garofano, cannella, zafferano, vaniglia, noce moscata e anche frutti particolari come quello dell’albero del pane.

FORHODANII GIARDINI DI FORODHANI:
situati davanti al Palazzo delle Meraviglie, sono una piacevole passeggiata fronte mare che la sera si trasforma in mercato culinario. Dalle 17 in avanti vengono allestite decine di bancherelle che propongono tutte le specialità zanzibarine, dalla carne al pesce. Qui è possibile provare il tipico succo di canna da zucchero, che viene preparato al momento passando le canne sotto una pressa metallica. Molti turisti si fermano a mangiare e garantiscono che il cibo è buono, tuttavia valutate la “resistenza” del vostro stomaco prima di fare passi avventati.

LA CHIESA ANGLICANA
La chiesa è stata eretta dai missionari anglicani nel luogo dove un tempo si svolgeva il mercato degli schiavi. L’esploratore David Livingstone fu uno dei primi a battersi per l’abolizione della schiavitù a Zanzibar perciò in suo omaggio la croce del coro è stata ricavata dal legno dell’albero ai cui piedi fu sepolto il cuore di Livingstone in Zambia. Nel seminterrato si possono ancora osservare due vecchie celle in cui venivano ammassati gli schiavi prima della vendita, per testarne la forza e la resistenza. L’ingresso è a pagamento.

IL FORTE ARABO:
gli arabi omaniti costruirono il forte tra il 1698 e il 1701. Un tempo usato come prigione, attualmente la struttura ospita un centro culturale ed organizza serate musicali.

AFRICAN HOUSETHE AFRICA HOUSE:
questo è il luogo d’eccellenza dove prendere l’aperitivo e vedere il tramonto. Si tratta di uno splendido hotel coloniale dotato di grande terrazza sul tetto con vista mare. Qui passano turisti da tutto il mondo e spesso anche i tour organizzati includono una sosta all’Africa House http://www.africahousehotel.com

Consigli: Stone Town è abbastanza sicura e si potrebbe girare tranquillamente da soli. Tuttavia il centro storico è un vero e proprio labirinto! Perciò, se avete poco tempo a disposizione e non amate perdervi, chiedete aiuto ad una delle tante guide locali.

Acquisti: la città è disseminata di piccole botteghe dove si vendono quadri, sculture in legno e souvenirs vari. In Kenyata Road, dopo l’ufficio postale, si trovano alcuni bei negozi tra cui Memories of Zanzibar e The Gallery.

Abbigliamento e usanze locali: Zanzibar è un isola a maggioranza mussulmana. Per rispetto delle usanze locali è meglio che le donne evitino vestiti succinti o short cortissimi quando girano per Stone Town. Una maglietta senza scollatura e pantaloncini al ginocchio vanno benissimo.

Se oltre a Zanzibar farai un safari, non perdere l’articolo sui parchi della Tanzania del nord: https://postinelmondo.wordpress.com/2013/09/05/giro-dei-parchi-nella-tanzania-del-nord/

CRISTINA

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