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I PAESI A RISCHIO DENGUE

settembre 12, 2016

imagesQual è l’animale più pericoloso per i viaggiatori?Non i serpenti, non gli squali, non i coccodrilli, ma la minuscola zanzara, portatrice di malaria ma anche della meno conosciuta febbre dengue.

La dengue infatti si trasmette tramite la zanzara Aedes aegypti, ultimamente incriminata anche per essere possibile portatrice del virus Zika, ed è una malattia endemica in circa 100 Paesi del mondo.

Cos’è la dengue?

La dengue nella sua forma più lieve ha gli stessi sintomi di una brutta influenza e si manifesta improvvisamente con febbre alta, dolori muscolari e mal di testa. I sintomi tendono ad attenuarsi dopo circa 7/10 giorni senza lasciare conseguenze, se non una sensazione di debolezza che permane per settimane e talvolta anche per mesi.

Tuttavia nel 1% dei casi può degenerare nella ben più grave degne emorragica, che porta emorragie (sanguinamento dal naso e dalle gengive), eruzioni cutanee, possibili complicazioni al fegato ed un pericoloso abbassamento della pressione sanguigna che può evolvere in shock circolatorio e talvolta portare alla morte.

Purtroppo i bambini sotto i 12 anni di età sono particolarmente colpiti dalla malattia, anche se raramente soggetti a dengue emorragica.

Come prevenire?

A differenza delle zanzare portatrici di malaria, le Aedes aegypti sono attive durante tutta la giornata e preferiscono le zone urbane (baraccopoli in primis) alle zone rurali, proliferando vicino a piccoli specchi d’acqua.

Purtroppo non esiste un vaccino riconosciuto in Italia perciò l’unica soluzione è cercare di prevenire le punture di zanzara coprendosi di repellente anche di giorno (non solo all’alba o al tramonto) ed evitando di sostare presso acque stagnanti, soprattutto se in città.

I repellenti vanno messi dopo, non prima, aver applicato la protezione solare ed è necessario utilizzare repellenti specifici per zanzare tropicali con un minimo di 20/30% DEET.

Un ulteriore suggerimento è quello di dormire sotto una zanzariera o in locali con aria condizionata e finestre chiuse.

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Dove?

Nell’ultimo decennio i casi di dengue sono aumentati, tanto da arrivare a ben 390 milioni di persone infettate all’anno.

Le zone del Centro e Sud America, Asia sud-orientale e Pacifico occidentale sono le più colpite.

Tra i Paesi maggiormente a rischio c’è il Brasile, che nel 2015 ha riportato 1.5 milioni di casi, con violente epidemie durante la stagione estiva da gennaio a maggio. Il virus si è manifestato in modo particolarmente violento  nello Stato di San Paolo e di Rio ma la malattia è endemica in tutta la nazione, compreso il paradisiaco e remoto arcipelago di Fernando De Noronha.

Altri paesi dove è possibile che un viaggiatore possa contrarre la dengue sono Tailandia, Malesia, Indonesia, Caraibi, India , Vietnam, Filippine e Messico (ad eccezione delle alture a nord di Baja California).

Inoltre va sottolineato che è sbagliato pensare alla dengue come ad una malattia ristretta al “terzo mondo” o ad aree in via di sviluppo: i casi segnalati a Singapore, Hong Kong e Hawaii continuano ad aumentare anno dopo anno.

L’epidemia più vicina all’Italia è stata a Madeira nel 2012, con 2050 casi.

Scopri anche quali sono i migliori metodi per proteggersi dai sand-flies

 

Cristina

 

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