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LEOPOLI (ANDREA)

ottobre 28, 2015

leopoliLeopoli, L’viv in ucraino, è il centro principale dell’Ucraina occidentale. Grazie alla sua posizione, relativamente vicina ai confini con Polonia, Ungheria e Repubblica Slovacca, rappresenta la porta d’ingresso del paese slavo per tutti coloro che viaggiano su strada o rotaia. Questo, unito alle vicende storiche di questa porzione di Ucraina, governata fino al 1918 dall’Austria-Ungheria e fino al 1939 dalla Polonia, ha reso Leopoli un unicum rispetto al resto del paese.

Passeggiando per le strade del centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, infatti, si ha l’impressione di essere a Cracovia o in Austria più che in un paese ex sovietico. Le amministrazioni comunali hanno saputo sfruttare in modo adeguato il potenziale turistico della città, anche se al momento il flusso turistico sembra provenire prevalentemente da altri paesi est-europei, cosa che comunque ha contribuito al mantenimento di una certa autenticità, elemento che spesso manca nelle mete turistiche più gettonate. L’uso dell’inglese è relativamente diffuso, perlomeno nei negozi di souvenir, nei ristoranti e nelle biglietterie, evitando grandi problemi anche a chi, come il sottoscritto, non parla una parola di ucraino. Sconsigliato, invece, l’uso del russo, anche a causa delle forti tensioni tra i due paesi.

leopoliCuore del centro storico è la vecchia piazza del mercato, la Rynok. Al centro della piazza, circondato da bancarelle che non vendono più beni alimentari bensì souvenir, spesso di dubbio gusto, si staglia la mole della ratusha, il municipio. Dalla sua torre, alta 65 metri, si gode una vista mozzafiato sulle cupole barocche della città vecchia, specialmente su quelle della cattedrale latina e di quella domenicana. La piazza è circondata su quattro lati da una serie di edifici rinascimentali ristrutturati di recente, tra cui spiccano la Dimora Nera, commissionata nel tardo Cinquecento da un mercante italiano, e la Casa Kornyat, con il suo cornicione raffigurante una processione di cavalieri scolpiti.

Ad uno dei vertici della piazza, proprio di fronte alla statua di Diana, potrete trovare un’oasi di ristoro dal sapore tipicamente viennese, la L’vivs’ka Kopal’nja Kavi (Lviv Coffee Mining Manufacture in inglese). Qui è possibile gustare il miglior caffè della città accompagnato da una fetta di Sacher preparata secondo la tradizione, il tutto osservando il processo di torrefazione che viene eseguito sotto gli occhi dei visitatori. Sempre nelle immediate vicinanze della piazza è possibile trovare il Museo della Farmacia, ricavato in una farmacia settecentesca tuttora in uso.

leopoliLa Prospekt Svobody è un grande viale alberato situato a poca distanza dalla Rynok che nella stagione estiva diventa il centro della vita pubblica cittadina. All’estremità settentrionale è possibile ammirare la mole del Teatro dell’Opera e del Balletto, mentre poco oltre l’estremità opposta, in piazza Soborna, di fronte alla statua di re Danilo, si trova un mercato rionale dove si possono vedere le babushky intente a vendere i frutti dell’ubertosa campagna ucraina. Ai lati del viale, invece, si trovano numerosi ristorantini e locali dove passare una piacevole serata, magari sorseggiando autentica vodka, una gustosa Lvivske, la birra locale, o un boccale di kvass, una bevanda leggermente alcoolica diffusa in Russia e Ucraina.

Si dice che a Leopoli ci siano più di cento chiese, conteggio verosimile a giudicare dalla quantità di cupole che contraddistingono il centro e le zone limitrofe. Naturalmente è impossibile visitarle tutte, ma alcune meritano qualcosa che non sia soltanto una fugace occhiata dall’esterno. Tra queste possiamo citare la Cattedrale armena, nel cuore dell’antico quartiere armeno, la Cattedrale domenicana, la cui cupola rococò è uno dei simboli della città, e la Cattedrale di San Giorgio, situata nei pressi del parco di Ivano Franko.

leopoliChi volesse fare un tuffo nella storia movimentata della città, deve assolutamente fare tappa al Cimitero Monumentale Lychakivske. Il camposanto, realizzato sul finire del Settecento, contiene le tombe di illustri personaggi della storia ucraina, tra cui il poesta nazionalista Ivano Franko, ma anche il memoriale dei militari polacchi caduti combattendo contro ucraini e sovietici tra 1918 e 1920, dei caduti della prima e della seconda guerra mondiale. Nelle immediate vicinanze si trova il Museo dell’Architettura e della Vita Popolare.

Da visitare anche le rovine del Castello Alto (Visokij Zamok nella lingua locale). La rocca è raggiungibile a piedi dal Teatro dell’Opera dopo una breve camminata comprendente una salita piuttosto ripida. La fatica, tuttavia, viene ampiamente ripagata dalla meravigliosa vista della città dall’alto.

A mio avviso Leopoli è una meta irrinunciabile per chiunque decida di visitare l’Ucraina o la Polonia orientale. Si tratta di una città pulita e ordinata, servita da una efficiente rete di trasporti pubblici, apprezzabile anche per chi non dispone di un budget elevato. A livello di sicurezza sono necessarie le precauzioni che si adottano in qualsiasi altra città di pari grandezza, soprattutto nei luoghi particolarmente affollati e sui mezzi pubblici. Di contro ho riscontrato una certa lentezza nel servizio di bar e ristoranti, con una tendenza a snobbare il turista non ucraino, cosa che comunque non ha influito negativamente sulla buona riuscita della mia vacanza.

Andrea

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