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TOUR DEL CENTRO STORICO DI NAPOLI

novembre 21, 2014

napoli 1Inutile negarlo: quando si pensa a Napoli e’ facile cadere nei pregiudizi. Ed e’ altrettanto inutile smentire la realtà incontestabile che Napoli sia una città “indisciplinata”, per dirla in parole garbate. Ma il suo centro storico sbalordisce con una bellezza inaspettata ed un’incredibile ricchezza di tesori artistici e monumenti, alcuni dei quali di altissimo livello.

 

Tutta questa ricchezza si concentra intorno a Spaccanapoli, una via antichissima che per più  di un chilometro procede in linea retta “spaccando” a metà il centro storico.

Potete iniziare il vostro giro turistico partendo da via Toledo, famosa ed elegante via dello shopping napoletano, risalendola fino ad incrociare Spaccanapoli sulla destra, a metà tra piazza della Carità e piazza Dante.

Da qui in avanti ogni poche decine di metri troverete qualcosa che merita di essere ammirato, ma se avete solo una giornata concentratevi su questi irrinunciabili gioielli:

Il complesso monumentale di santa Chiara:

Voluto dal re Roberto D’Angio’, fedele di Santa Chiara, il complesso comprende basilica, chiostro e museo. Se avete il tempo contato potete tralasciare il museo ma non perdetevi una visita al chiostro, famoso per le splendide maioliche che decorano i suoi 64 piloni.

Attenzione agli orari di apertura: la domenica ed i festivi il complesso chiude alle 14:30 con ultimo ingresso mezzora prima. Biglietto intero 6 euro.

La cappella di Sansevero:

Eretta per custodire le lapidi della nobile famiglia Di Sangro, qui e’ custodita la celeberrima statua del Cristo velato, gioiello assoluto di Giuseppe Sanmartino che spicca per essere una delle più belle sculture al mondo. Lo stesso Canova ne era un estimatore, tanto da dichiarare che avrebbe rinunciato volentieri a 10 anni di vita pur di essere lui l’autore di un simile capolavoro. In effetti il velo con cui e’ coperto il corpo di Cristo e’ scolpito con tale leggerezza da sembrare incredibilmente reale e suscitare leggende e dicerie: si diceva infatti che Raimondo Di Sangro, scienziato e alchimista, avesse insegnato a Sanmartino l’arte della “marmorizzazione” dei tessuti.

 

napoli 3Via San Gregorio Armeno:

Meglio conosciuta come la via dei presepi. Qui troverete botteghe artigianali dove acquistare tipici presepi napoletani ed ogni genere di statuetta intagliata. Natale tutto l’anno! Non perdetevi una visita alla bottega dei Fratelli Capuano, maestri d’arte presepiale dal 1840. A meta’ della via si trova la chiesa di San Gregorio Armeno, conosciuta anche come chiesa di Santa Patrizia, di cui sono custodite le reliquie. Di tutte le chiese che costellano il centro di Napoli questa e’ quella che mi ha colpito di più, con il suo incredibile tripudio di barocco e d’oro. Inoltre, anche se Santa Patrizia non e’ famosa come S.Gennaro, ne condivide il prodigio della liquefazione del sangue, che secondo tradizione si ripete tutti i martedì ed il 25 agosto.

Usciti dalla chiesa, sulla sinistra, salite la scalinata che porta al bellissimo chiostro: un suggestivo giardino ricco di aranci su cui si affacciano gli appartamenti delle monache. L’atmosfera e’ meravigliosa. Da non perdere, specialmente se avrete la fortuna di farvi illustrare il chiostro da una delle suore laiche che vivono all’interno del convento e che talvolta si prestano a piccole visite guidate.

Il Duomo ed il tesoro di S.Gennaro:

Risalendo la via San Gregorio si incrocia l’altrettanto famosa via dei Tribunali, ricca di pizzerie e friggitorie, da cui si arriva facilmente al Duomo. Il Duomo di Napoli, pur essendo una costruzione imponente, non è la principale attrattiva per cui vale la pena di recarsi qui, perchè il vero pezzo forte è il museo di S.Gennaro, immediatamente adiacente e visitabile con ingresso a pagamento (7 euro ticket singolo).

Per capire la sua straordinarietà basta pensare che il tesoro lì custodito vale più del tesoro della regina d’Inghilterra!!!!

Il pezzo forte della collezione è una mitra (copricato vescovile) del 1713 in cui sono incastonati un numero veramente impressionante di diamanti, rubini e smeraldi. Nulla da invidiare alla corona della regina Elisabetta! La mitra per anni è stata prestata a diversi musei in giro per l’Europa, ma attualmente è tornata a “casa” ed è esposta nel museo.

napoli 2Dove mangiare:

La scelta è imbarazzante e mangiare una pizza qui è un obbligo. Una delle pizzerie più famose è “l’antica pizzeria e friggitoria Di Matteo”, in via dei Tribunali, che riconoscerete per la lunga fila di persone in attesa.

Oltre alla pizza anche le pasticcerie sono degne di nota. Tra queste segnalo la storica Scaturchio, in piazza S.Domenico Maggiore 19. Fermatevi per un ottimo caffè accompagnato da una sfogliatella riccia o frolla.

 Shopping:

In via Toledo, ormai invasa dalle solite catene di negozi che trovate in qualsiasi città del mondo, sopravvive una vera bottega artigianale:  Mario Talarico e figli. Producono ombrelli dal 1860, famosi in tutto il mondo per la loro eleganza. Troverete dei piccoli capolavori, completamente lavorati a mano, con manici d’osso, avorio, argento e legni pregiati. www.mariotalarico.it

Se siete a Napoli abbinate una visita alla reggia di Caserta. Ne vale la pena ma meglio essere preparati al degrado che troverete.

CRISTINA

 

 

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