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SUDAFRICA: GIRO DELLA PENISOLA DEL CAPO

settembre 16, 2014

capo di buona speranzaCapo di Buona Speranza: pochi posti al mondo sono in grado di evocare, solo dal nome, un tale fascino. Ultimo confine della Terra, Capo delle tempeste, squali bianchi, navi affondate, correnti pericolosamente mortali, punto di scontro tra la potenza dell’Oceano Indiano e l’immensità dell’Oceano Atlantico. Ecco solo alcune delle immagini che si fanno largo nella mente dei viaggiatori che si apprestano a visitare questo angolo di mondo.

Attualmente il Capo di Buona Speranza fa parte di una riserva naturale che ingloba 40 km di costa, dove vivono molti animali selvatici tra cui una nutrita comunità di babbuini.

Il parco si trova a 70 km da Cape Town e può essere tranquillamente visitato in giornata, con mezzo proprio oppure prendendo parte ad un tour organizzato. Qualsiasi hotel e’ in grado di prenotare un tour per voi ma se preferite pianificare in anticipo le vostre gite su internet un buon operatore e’ http://www.capetowndaytours.net

hout bayDurante il tragitto passerete davanti alle meravigliose spiagge di Sea Point, Clifton e Camps Bay, spesso frequentate da surfisti, fino ad arrivare al piccolo villaggio di Hout Bay, famoso perché dal suo porto partono le imbarcazioni per Seal Island, ossia l’isola delle foche.

Dopo Hout Bay la strada prosegue in salita e si trasforma per 9 km nella panoramica Chapman’s Peak Drive che conduce fino a False Bay, una baia molto frequentata dalla popolazione locale perché le sue acque sono le più calde della zona. Attenzione al mal di auto se soffrite le curve: qui ce ne sono ben 114!

Poco dopo si arriva a Simon’s Town, dove e’ imperdibile una sosta a Boulders Beach per vedere i pinguini! Si lascia la macchina prima della spiaggia e si procede su passerelle di legno per avvicinarsi ed osservarli mentre si buttano in mare e giocano sulla sabbia, liberi nel loro habitat naturale. Vedere i pinguini e’ emozionante ma anche sconcertante per la puzza terribile che emanano, pur essendo animali piccoli e acquatici.

boulders beachPoco dopo Boulders Beach, si arriva finalmente al gate del parco del Capo di Buona Speranza.

La riserva si può visitare a piedi, in bici o in auto.

Di solito si arriva in macchina fino a Cape Point (15 minuti di auto dal gate) e da li si può prendere una piccola funicolare che conduce al faro e ad un punto panoramico.

Il tragitto in funicolare dura solo tre minuti, perciò se amate camminare potete fare tranquillamente la salita a piedi in circa 15 minuti.

Una volta arrivati avrete una bellissima vista a 360 gradi della piccola spiaggia del Capo di Buona Speranza e di tutto il promontorio.

Il faro di Cape Point e’ il più visitato  di tutto il Sudafrica ed e’ stato inaugurato nel 1860. Tuttavia durante le tempeste era spesso coperto dalla nebbia e rimaneva invisibile alle navi, perciò nel 1914 e’ stato inaugurato un secondo faro posizionato più in basso, la cui luce e’ visibile a 34 miglia marine.

capo di buona speranzaTornando verso Cape Town consiglio una sosta veloce a Muizenberg, la più celebre cittadina balneare di False Bay, famosa per le colorate cabine ottocentesche in legno che costeggiano la spiaggia.

Ed ecco la domanda che molti viaggiatori si pongono durante l’estate australe: le spiagge sono tante e bellissime..ma si può fare il bagno nella zona di Capetown e della penisola del  Capo?

Anche se nella baia di False Bay l’acqua e’ di 5 gradi più calda rispetto alla media della costa, si tratta comunque di un mare gelido a causa della corrente fredda del Benguela. Inoltre gli squali bianchi amano molto quest’area perché ricca di foche, uno dei loro cibi preferiti. Tanto che sono stati istituiti degli “osservatori degli squali”, che avvisano i bagnanti quando una pinna e’ nelle vicinanze. Tenendo conto che in un anno a Muizenberg ci sono più  di 100 avvistamenti, la scelta sta a voi.

Consigli: 

– Per visitare il Capo e’ indispensabile portare una giacca perché soffia sempre molto vento.

– Alcuni tour operator concentrano in una sola giornata la visita del Capo e della zona dei vigneti, le famose Winelands. Così facendo si rischia di non potersi godere con sufficiente calma ne i superbi panorami tempestosi della penisola del Capo ne la tranquillità dei vigneti e delle  cittadine di Stellenbosh e Paarl. Meglio prevedere due giornate differenti.

Cristina

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