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CARCASSONE: FRANCIA MEDIEVALE (STEFANIA)

marzo 7, 2013

carcassonePosta a sud-ovest della Francia, nella regione della Linguadoca-Rossiglione e a ridosso dei Pirenei, Carcassone è tra le città fortificate medievali più grandi di Francia e, senza dubbio, una tra le meglio conservate. Governata per secoli dai visconti Trencavel (ai quali si deve la costruzione del castello e della cattedrale), divenne una fortezza catara, assediata durante le crociate contro gli eretici.

Se si arriva dalla città moderna (detta anche Bastide Saint-Louis o Ville Basse), lo spettacolo che ci si trova davanti vi farà restare senza fiato. Abbarbicata in cima a un piccolo monte, si trova la città antica (o Citè), quella fortificata, con le torri e le mura, i fossi e i ponti levatoi. Eretto sulle rovine di un’antica fortezza romana, l’antico paesino è rimasto talmente inalterato nel tempo, che è diventato l’incarnazione del villaggio medievale per antonomasia.

Tutto quello che noi immaginiamo che un castello debba avere, Carcassonne ce l’ha: enormi bastioni, 52 torri e 2 cerchia di mura concentriche, lunghe all’incirca 3 km, percorribili in circa 20 minuti a piedi, o a bordo di carri trainati da cavalli.

mura carcassoneAppena oltrepassi il ponte levatoio della Porta Narbonne (l’ingresso principale), sembra di tornare indietro di mille anni, in uno scenario talmente suggestivo che non stento a credere che dal 1997 è stata dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO e che, con i suoi 3 milioni di turisti l’anno, è uno dei siti turistici più visitati di Francia.

Fulcro della città sono, il castello e la cattedrale.
Il Château Comtal, il castello dei conti Trencavel, costruito nel XII secolo, comprende 14 torri nelle mura esterne e 24 torri in quelle interne, una basilica, una chiesa e il museo archeologico, all’interno del quale troverete un’importante collezione di reperti provenienti dalla Cité e dalla regione (come stele, sarcofagi paleocristiani e merovingi, capitelli e pitture murali). Le stanze interne e gli esterni danno idea del modo in cui i nobili vivevano e di come si rapportavano con la popolazione.

cattedrale san nazario carcassoneA poca distanza si trova poi la Cattedrale di San Nazario, antica sede dell’eresia Catara. Di straordinaria bellezza e dallo stile insolito, è frutto della fusione dello stile gotico e del più antico stile romanico. Ricca di grandi finestroni colorati, ha due bellissimi rosoni posizionati a nord e a sud della chiesa. Il primo è caratterizzato da colori freddi e riceve il sole del mattino, l’altro, a sud, con vetri dai colori caldi, riceve la luce del tramonto.

Attorno a questi due monumenti simbolo si snodano poi una serie di vicoli e viuzze molto caratteristiche, dove troverete bar, ristoranti e numerosi negozi, nella maggior parte dei quali si vendono prodotti tipici della regione.

CURIOSITA’:

– Insolita è l’origine del nome della città. Si racconta infatti che durante un assedio delle truppe di Carlo Magno, una nobildonna locale, Madame Carcass, per salvare il villaggio ridotto alla fame, nutrì un maiale con gli ultimi sacchi di grano rimasti e, quando fu abbastanza grasso, lo fece buttare fuori dalle mura. I Franchi si stupirono nel vedere un animale così ben nutrito e pensarono che gli abitanti dovessero ancora avere cibo a sufficienza per sopravvivere agli attacchi, e che difficilmente si sarebbero arresi a breve. Decisero di ritirarsi e Dame Carcass, suonando tutte le campane esistenti per celebrare la vittoria, gridò alla popolazione “Carcass sonne, Carcass sonne” (“Dame Carcass suona”), da qui il nome Carcassonne.

– La visita alla città è gratuita, ma il castello e i bastioni sono a pagamento (8,50€ l’ingresso intero).

– Piatto tipico della regione è il Cassoulet. All’apparenza è molto simile alla lombarda cassoela, ma preparato con fagioli bianchi, confit d’anatra (o oca, a seconda dei casi), stinchi e costine di maiale, salsicce di Tolosa e cotenne. Lo potrete gustare in tutti i ristoranti del borgo. Da non perdere assolutamente!

– Carcassonne ha ispirato moltissime produzioni di Hollywood. A esso si sono ispirarti i disegnatori di Walt Disney nel creare il castello del cartone “La bella addormentata nel bosco”, e Kevin Costner girò qui la sua celebre versione di “Robin Hood, il principe dei ladri”.

– Oltre al cinema, la città ha ispirato anche un gioco da tavolo tedesco (dal nome, appunto, “Carcassonne”) ideato da Klaus-Jürgen Wrede, e in commercio dal 2000, nel quale si deve riprodurre un antico villaggio medievale.

– L’atmosfera medievale è ancora più palpabile se si ha la fortuna di capitare in città quando ci sono le manifestazioni medioevali in costume, quando le strade tra le due cinte murarie, si popolano di tende e personaggi con scudi, spade ed armature.

– Se arrivate in auto, troverete un enorme parcheggio a pagamento proprio all’ingresso della Porta Narbonne. Nel caso vogliate fare quattro passi, e risparmiare un po’, dal momento che il parcheggio è abbastanza caro, potete invece parcheggiare nella città bassa, a ridosso del monte, e fare una bella passeggiata lungo le mura della città antica.

Il mio giudizio, in generale, è che vale veramente la pena farci una visita.
Consiglio il periodo di Natale per i caratteristici mercati natalizi e la Festa di S.Nicola (5-8 dicembre).
Meglio invece evitare agosto, quando la città si riempie di così tanti turisti da perdere un po’ di quel fascino senza tempo che la caratterizza.

Stefania

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