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ITALIA INSOLITA: LE GROTTE DI TOIRANO

febbraio 7, 2012

Senza spingersi all’estero o in località esotiche le grotte di Toirano, situate in provincia di Savona, offrono la possibilità di un’interessante gita fuori porta, con un percorso lungo più di 1 km nelle profondità della terra tra stalattititi e stalagmiti di una bellezza quasi irreale.

Le grotte sono aperte al pubblico dal 1953 e attualmente il tour comprende due cavità naturali collegate da un tunnel artificiale, visitabili esclusivamente con visita guidata (costo del biglietto 10 euro). Per arrivarci bisogna percorrere l’autostrada A10, uscire all’uscita di Borghetto S.Spirito e seguire i cartelli per Toirano (circa 3 km).

Si inizia con la Grotta della Bàsura (grotta della strega) dove si possono subito ammirare millenarie colate di alabastro e le “colonne”, nate dall’unione delle stalattiti con le stalagmiti. Ma le sorprese non finiscono perchè la grotta della Bàsura offre anche impronte di mani e di piedi di Homo Sapiens, riconducibili a 12.000 anni fa, e il “cimitero degli orsi” , un deposito di ossa di enormi orsi preistorici che più di 20.000 anni fa venivano nella grotta per il letargo invernale. Le ossa sono quelle degli esemplari più deboli, che morivano perchè non erano riusciti ad accumulare sufficienti riserve di grasso durante l’estate.

Nella parte terminale della grotta si trova la sala più bella, chiamata “l’antro di Cibele”, dove sarete immersi in meravigliose formazioni tondeggianti di alabastro, chiamate anche “mammelle” in quanto richiamano la forma del seno femminile.

Giunti alla fine della Grotta della Bàsura un tunnel di colllegamento vi porterà all’ingresso della seconda grotta visitabile, chiamata Grotta di S.Lucia. A questo punto starete raggiungendo il punto più basso di tutta la visita nella profondità della montagna: 170 metri sotto il livello del mare.

Nella grotta di S.Lucia non ci sono reperti archeologici ma potrete trovare i cosiddetti “Fiori delle roccie”, ossia formazioni di aragonite che creano cristalli dall’aspetto aghiforme e che assomigliamo a fiori.

In prossimità dell’uscita della grotta c’è un bel santuario, scavato nella pietra, ma purtroppo visitabile esclusivamente il 13 dicembre, giorno della festività di S.Lucia.

Tenete conto un’ora abbondante per terminare il percorso guidato e tornare al parcheggio. A questo punto, se avete tempo, potete dirigervi a visitare il piccolo paese di Toirano, con il suo borgo medievale ben conservato.

Quando andare: le grotte sono aperte tutto l’anno (eccetto dal 25 dicembre al 1 gennaio) ma il periodo migliore per visitarle va da ottobre ad aprile, ossia prima dell’inizio della stagione turistica ligure. In questi mesi infatti potrete godere delle grotte quasi in solitudine, mentre durante l’estate i gruppi guidati raggruppano più di 40 persone alla volta.

Info utili: la temperatura interna delle grotte è di 16 gradi, in qualsiasi  stagione. Se ci andate d’estate regolatevi con l’abbigliamento. L’umidità è molto alta e la condensa rende il pavimento scivoloso, perciò meglio indossare scarpe adatte.

Curiosità:  nelle grotte c’è vita preistorica! NeI laghetti sotterranei vivono ancora una specie di minuscoli gamberi preistorici sopravvissuti all’estinzione. Sono quasi trasparenti, ciechi (vivono al buio) e raggiungono una lunghezza massima di 7 mm.

CRISTINA

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