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TOUR DELLO YUCATAN: CONSIGLI E SUGGERIMENTI (Silvia)

dicembre 15, 2011

Si può partire per il Messico prenotando dall’Italia solamente il volo  (che tendenzialmente si aggira intorno agli 800 euro) e i primi 2 giorni a Cancun, punto di arrivo ideale se si vuole visitare la fantastica costa caraibica della penisola dello Yucatan e dello Stato del Quintana Roo.
In base al tempo a disposizione si può pensare di noleggiare un’auto (che si trova facilmente in aeroporto) o utilizzare i mezzi locali, ossia autobus di linea che servono tutto lo Stato e che toccano le principali località d’interesse. L’auto però permette maggiore libertà e la possibilità di fermarsi dove si vuole, oltre a poter raggiungere località più selvagge o nascoste dove un autobus non arriverebbe.
Propongo qui un tragitto per due settimane di viaggio, facilmente ampliabile a tre settimane facendo le cose con più  calma. La guida utile per il viaggio è sicuramente la Lonely Planet, per quanto riguarda soprattutto gli alberghi, dove si trova quasi sempre posto senza prenotare prima; un’altra guida che consiglio e’ la Guida Mondatori dello Yucatan, con splendide foto che vi ispireranno sicuramente.

Il turismo della costa caraibica è sicuramente di stampo USA: sono gli americani che hanno creduto ed investito nella zona, creando un’efficiente organizzazione, composta da kilometri di catene alberghiere, villaggi turistici, discoteche, bar, ristoranti e parchi di divertimento acquatici.

Cancun offre per lo più questo, quindi per gli amanti della movida e della vita notturna qui c’è tantissimo da fare. La città presenta una modernissima e lunghissima zona hotelera posta su una penisola a ridosso del mar dei Carabi, che presenta anche qui i fantastici colori verde smeraldo e turchese.

Una possibilità per cercare un angolo di Natura incontaminata è fare una gita per mare, raggiungendo la bellissima Isla de Mujeres (isola delle donne), che dista solamente mezz’ora di traghetto ad un costo irrisorio, ideale, quindi, anche per la gita di una giornata. Al porticciolo di sbarco numerosi barcaioli propongono a prezzi americani (in dollari) gite di una giornata intorno all’isola con catamarano o gommoni, comprensivi di snorkeling: non sono troppo cari per i nostri standard e potrebbe essere un’opportunità per visitare il mare e le fantastiche spiagge. Ma un altro modo interessante per muoversi sull’isola è noleggiare un cad (fino a 4 persone): l’isola è infatti vietata alle auto e questo è l’unico mezzo per viaggiare al suo interno.
Isla Mujeres ospita una delle spiagge migliori della costa: la superba Playa Secreto sul lato sinistro dell’isola, dalla spiaggia bianchissima e fine come borotalco e l’acqua così cristallina e riflettente, che è praticamente d’obbligo bagnarsi con gli occhiali. Si può visitare, inoltre, una interessante riserva di tartarughe: ne sono conservate di diverse dimensioni, dall’allevamento delle neonate a quelle un po’ più adulte; li vengono allevate e poi buttate in mare per evitare che muoiano lungo il tragitto, i 20 pesos che si pagano per entrare sono un contributo alla protezione delle tartarughine…

Sulla punta est dell’isola si trova l’ecoparco Garrafon, uno dei moltissimi parchi a tema acquatici della costa con giochi come le carrucole sospese sul mare, lo snorkeling, piscine di acqua di mare, laghetti e fiumiciattoli (spesso artificiali) dove farsi trascinare galleggiando su grandi salvagenti, pappagalli, amache per rilassarsi, e un pessimo buffet stile americano/messicano: attenzione, le carrucole sono fuori dal biglietto già abbastanza caro (sempre in dollari americani) e l’isola, così come la costa, magari merita maggiore esplorazione, anche perché non è troppo grande da girare.

Proseguendo verso nord, una autopista (la loro autostrada non è a pagamento, attenzione c’è un’altra strada più dissestata che passa in mezzo ai paesi ed è piena di topes, dossi anche pericolosi perché si vedono all’ultimo) collega Cancun a Chichen Itza, il più famoso sito archeologico e una delle sette meraviglie del mondo, e più a nord la città di Merida, fino al golfo del Messico. E’ possibile dedicare un giorno intero a Chichen Itza e consiglio di pernottare li vicino (il Dolores Alba è molto ben tenuto e ha una bella piscina immersa nella natura rigogliosa), perché in alcune sere della settimana, consultate la guida o chiedete, è possibile assistere allo spettacolo di luci e suoni tipico di monumenti di tale importanza, dove viene raccontata la storia dei Maya proiettando luci sulla la piramide. La piramide centrale, il Castillo, o tempio di Kukulcan, è quella dai ripidi scalini,  sicuramente maestosa, dalla cima il panorama è mozzafiato, un’estensione verde infinita della jungla circostante. Agli equinozi di primavera e d’autunno, al calare e al sorgere del sole, gli angoli della piramide proiettano un’ombra a forma di serpente piumato, Kukulkan appunto, lungo la scalinata nord. Questo è un fenomeno di carattere religioso secondo la cultura Maya, infatti in questa epoca il dio Kukulkán, Quetzalcoatl in Maya, feconda la terra e offre la possiblita a gli uomini di una nuova semina.Vicino a Chicen Itza si trova anche un cenote, tipico sprofondamento del terreno fino a corsi d’acqua sotterranei, con la formazione di crateri ricolmi d’acqua e grotte sotterranee. Ci si può tuffare nelle acque ghiacciate e oscure, rinfrescanti nella calura diurna, una sensazione unica (alcuni sono a pagamento, come il cenote sacro di Chichen Itza, dove venivano compiuti importanti sacrifici religiosi).

Merida è una città caotica ma pittoresca di stampo coloniale che offre chiese e piazze interessanti, e può essere la base di ulteriori escursioni come meta di passaggio per una notte (anche qui è presente un albergo della catena Dolores Alba in stile coloniale e confortevole). Li si possono acquistare le tipiche amache.

Da Merida è facile raggiungere un altro sito degno di nota, Uxmal, proseguendo sulla strada per Campeche. Uxmal, sempre immerso nella jungla, è altrettanto interessante.

A nord sul Golfo del Messico invece troviamo un paesino di pescatori, piuttosto desolato, ma interessante perché non toccato dal turismo di massa, Celestun, meta interessante se si ha intenzione di fare la gita con la lancia per vedere i fenicotteri rosa nella laguna. Al contrario il mare del golfo del Messico non è particolarmente entusiasmante, di colore tendente al giallo, la temperatura dell’acqua è troppo calda e la presenta massiccia di tafani diurni impediscono i classici bagni di sole. Il chevice dei ristoranti al contrario è ottimo (pesce tagliuzzato con pomodoro aglio cipolla e coriandolo, servito freddo, una prelibatezza di mare).

Un altro luogo dove si possono vedere i fenicotteri rosa è Rio Largatos, a est rispetto Merida.

Da qui è possibile proseguire per Campeche, altra città di relativa importanza, per poi scendere lungo la costa, disegnando un itinerario a quadrato (in questo caso il giro si allunga di una settimana o si riduce il tempo di permanenza al mare), oppure tornare indietro per la stessa strada e all’altezza di Valladolid, cittadina che merita giusto una sosta, prendere la strada a sinistra, verso il Belize, e la città di confine Chetumal.

Ci si può fermare nell’ancora incontaminata Mahahual, proposta come meta da ecoturismo, anche se la presenza delle mangrovie a ridosso del mare rende spesso l’acqua di colore rossastro e crea l’habitat giusto per il proliferare di tafani cattivissimi. Ottimo il ristorante Luna de Plata gestito da italiani.
Da qui si puo’ risalire poi verso Cancun lungo il litorale. Sempre da Valladolid, invece, è possibile prendere la seconda strada a sinistra superata di qualche km la città, e scendendo verso il mare, visitare un altro sito archeologico, Coba, in cui si può noleggiare la bicicletta.

A pochi km da Cobà si trova poi Tulum, caratteristico paesino in via di sviluppo che offre le famosissime cabanas sulla spiaggia (famose quelle rustiche di Don Armando dove si fa la fila per riservarle alla mattina presto e senza elettricità). Il paese di Tulum è all’interno, mentre la marina offre una fila di strutture turistiche che mantengono però dimensioni limitate, più o meno dispendiose, le caratteristiche cabanas. Luna maya ha un ottimo rapporto qualità/prezzo, si affaccia su una caletta privata ed è dotato di caratteristiche amache, qui le iguane vengono a mangiare dalle vostre mani melone a colazione. Anche Tulum ha una delle spiagge più belle della costa Playa Parayso, dove mangiare dell’ottimo guacamole e noleggiare lettini sulla spiaggia. Tulum offre poi uno dei siti più caratteristici perché a ridosso del mare, che regala delle vedute spettacolari, sebbene sia molto più piccolo degli altri. Intorno ci sono numerosi cenotes e la riserva della biosfera Sia’Kaan, una laguna visitabile a pagamento o con gite organizzate dove ammirare i fenicotteri rosa e pesci di tutti i tipi compresa una ricca barriera corallina. Poco lontano Akumal offre la possibilità di nuotare in mezzo alle tartarughe di mare. Sosta di almeno quattro giorni per riposarsi e godersi uno dei mari più belli con poco affollamento turistico.

Totalmente differente è invece Playa del Carmen, meta del turismo di massa, villaggi turistici, locali, negozi di souvenire, spiagge affollate. Le strade sono a pianta quadrata e numerate nel modo americano (la principale è la V strada), da evitare possibilmente o fare piccola sosta di un giorno per acquisti a prezzi bassi.

Interessante invece come gita di uno o due giorni è l’isola di fronte, Cozumel, l’isola più grande del Messico, ideale per ogni sport acquatico e immersioni per la fantastica barriera corallina. Sull’isola è presente anche un importante tempio della fertilità dedicato alla Grande Madre. E’ la dea Ixchel, ovvero“donna che agisce”, ed è la dea della terra e della luna, nonché della fertilità e del parto, simbolo dell’amore profano e della scostumatezza. Da Playa del Carmen in circa due ore si raggiunge Cancun.

Visitare la penisola dello Yucatan significa immergersi in un mondo meraviglioso, ricco di storia e tradizioni, dove l’antica cultura Maya, si è mescolata alla più recente coloniale spagnola, creando un mix di fisionomie (Maya, ispanici e meticci) e lingue (castigliano e le antiche lingue Maya ancora sopravviventi). La cultura Maya offre un calendario astronomico, un pantheon di dei, scrittura e medicina, tra le più complesse dell’antichità e siti tra i meglio conservati, mentre l’epoca coloniale lascia città, chiese, palazzi e piazze di incredibile bellezza. Ma non da meno è il meraviglioso Mar dei Carabi, con spiagge bianchissime, acque turchesi e una delle barriere coralline più belle del mondo.

Il Messico, in versione fai da te, puo’ essere una destinazione mediamente economica. Se vuoi scoprire quali sono le nazioni piu’ low cost del mondo leggi l’articolo dedicato https://postinelmondo.wordpress.com/2013/06/17/le-nazioni-piu-economiche-del-mondo-dove-trattarsi-bene-con-pochi-soldi/

SILVIA

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From → Centro America

4 commenti
  1. Lorenzo permalink

    Ciao, un tour del genere di circa 2 settimane, con volo a cancun e poi noleggio auto, quanto può venire a costare in media? Grazie

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  2. ciao, sono appena tornata da due settimane in Yucatan … mi sono rispecchiata molto nell’articolo! noi avevamo prenotato un b&b vicino Playa del Carmen, e noleggiato la macchina. Ci siamo spinti fino a Laguna Bacalar.

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  3. ciao, tendenzialmente se spendi circa 800 euro per il volo, altre mille considerale per dormire, mangiare e noleggio auto. Il viaggio descritto sopra ha avuto un costo totale di 850 euro, considera che è stato fatto nel 2005, quindi 10 anni fa. Il costo dell’aereo è rimasto immutato, ma il costo della vita in Messico forse si è alzata leggermente

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